Descrizione
Località San Zeno, Cerea, Verona, Veneto
Data 25 aprile 1945
Matrice strage Nazista
Numero vittime 6
Numero vittime uomini 6
Numero vittime uomini adulti 6
Descrizione: Di seguito si riportano le versioni desunte dai documenti d’archivio
1) Versione desunta dalla relazione della brigata «patrioti» Carlo Montanari. Alle ore 19 del 25 aprile giunse a Cerea un battaglione di fanteria americano. Qualche ora più tardi, intorno alle 23 una consistente colonna tedesca proveniente da est, ovvero dal comune di Legnago, tentò di forzare l’entrata in paese; gli americani reagirono. Fu a quel punto che i soldati germanici, «entrati nelle prime case» obbligarono alcuni abitanti a seguirli incolonnati e a mani alzate. Percorsero così tutto il paese impedendo agli americani di aprire il fuoco. Quando la colonna giunse all’estremità settentrionale del paese, altri tedeschi sbandati e provenienti dalle varie strade campestri che si diramavano dal paese entrarono nella vicina casa di riposo e vi si asserragliarono all’interno. Da lì aprirono il fuoco uccidendo 6 civili. Nel frattempo la battaglia infuriava più a est con il battaglione partigiano Cerea che attaccava la colonna tedesca incendiando alcuni autocarri. Al termine dello scontro vennero catturati 274 tedeschi. 48 di loro rimasero morti.
2) Versione desunta dal prospetto sulle «violenze commesse da tedeschi e fascisti durante la loro dominazione» compilato dai carabinieri di Verona il 27 febbraio 1946. La sera del 25 aprile circa 150 tedeschi in ritirata transitarono per l’abitato di Cerea dove già si erano acquartierati alcuni americani. I tedeschi pensarono quindi di catturare alcuni civili e di farsene scudo «attraverso il paese. Giunti nella località San Zeno, i tedeschi si scontrarono con militari alleati. Essendo stati sopraffatti, i tedeschi lanciarono su» di loro «bombe a mano». Erano circa le ore 23. Il prospetto riporta ovviamente i nomi dei coinvolti. In allegato le deposizioni con le testimonianze di Fraccaro Lugi.
3) Versione desunta dai ricordi personali della signora Gina Zanollo Bertù. Nel pomeriggio del 24 aprile (si tratta certamente di un errore, tutte le fonti concordano sulla data del 25 aprile) racconta la testimone oculare molte truppe tedesche in ritirata transitarono per Cerea. Nelle stesse ore però anche alcune avanguardie delle truppe americane si erano spinte fin dentro al paese nascondendosi «in più punti». Alcuni soldati, forse americani, riuscirono «a fare prigionieri alcuni tedeschi», rinchiudendoli al piano superiore della osteria “Floro”. Quando due soldati tedeschi si avvicinarono all’osteria vennero uccisi «da un avventore che d’improvviso aveva estratto una pistola» facendo fuoco. I corpi furono esposti «all’ingresso del deposito di carburanti “Lampo”». Dopo qualche decina di minuti sopraggiunse il resto delle truppe e quando gli ufficiali del comando videro i corpi «ordinarono il rastrellamento casa per casa degli abitanti», 150 persone in tutto che vennero spogliate degli oggetti personali e dei documenti e, infine, incolonnati al centro della strada. I due soldati americani che tenevano i prigionieri tedeschi vennero uccisi. La signora Bertù Zanollo nel suo racconto si descrive come una dei rastrellati ma il suo nome non compare nell’elenco compilato dai carabinieri.
Erano le nove di sera ricorda sempre la signora, a suo dire rastrellata assieme agli altri quando la colonna si mise in marcia. Giunti nei pressi della chiesa parrocchiale, al centro del paese, un maestro Raffaello Bissoli, forse a causa di un tentativo di fufa, venne ucciso; quando la colonna giunse in prossimità dell’odierna casa di riposo la colonna venne bersagliata dal fuoco dei soldati americani che li avevano eretto un posto di blocco. Secondo la versione della signora Gina fu il fuoco degli alleati, che forse non si erano avveduti, essendo ormai buio, della presenza dei civili, ad uccidere i cereani. A quel punto, approfittando della confusione generale, la maggior parte dei prigionieri riuscì a scappare. Non tutti però dal momento che restarono colpite a morte almeno 6 persone.
Modalità di uccisione: uccisione con armi da fuoco
Tipo di massacro: ritirata
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Annotazioni: Nelle sue memorie Carletto Perazzoli parla di un reparto SS come responsabile ma il dato è da assumere con grande cautela
Scheda compilata da FEDERICO MELOTTO
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Ultimo aggiornamento dei dati: 2015-12-18 13:34:27
Vittime
Elenco vittime
Bertelli Giovanni, nato a Cerea (Vr) il 5 ottobre 1902
Ferrarini Mario, nato a Cerea (Vr) il 10 luglio 1922
Marconcini Giovanni di anni, nato a Cerea (Vr) il 20 marzo 1890
Salgarello Angelo, nato a Cerea (Vr) il 20 maggio 1897
Soave Raffaello, nato a Cerea (Vr) il 5 ottobre 1926
Zanollo Senofonte, nato a Cerea (Vr) il 30 maggio 1884
Elenco vittime civili 6
Bertelli Giovanni,
Ferrarini Mario,
Marconcini Giovanni
Salgarello Angelo,
Soave Raffaello,
Zanollo Senofonte
Responsabili o presunti responsabili
Memorie
Memorie legate a questa strage
commemorazione a
Tipo di memoria: commemorazione
Descrizione: 4 novembre e 25 aprile
lapide a
Tipo di memoria: lapide
Descrizione: In via San Zeno una targa ricorda l’episodio. Sulla lapide fu incisa la seguente scritta: «O pellegrino che passando vai prega per coloro che qui hanno baciato la morte e questa italica terra: innocenti ostaggi colpiti dall’ultima rabbia tedesca 25 aprile 1945 Cerea concittadina questa pietra pose affinché il ricordo si tramandi nei secoli 25 aprile 1946»