Bolzano bellunese, 10.3.1945
Descrizione
Il 6 marzo 1945 due (o tre) militari tedeschi muoiono a causa di una mina posta sotto un cartello antitedesco, al poligono di tiro di Belluno. Questo scatena la rappresaglia da parte del maggiore Schroder, il quale, al termine di una riunione con altri ufficiali, stabilisce l’uccisione di cinquanta partigiani. Una volta ottenuta l’approvazione del maggiore delle SS Thirolf da Bolzano, Schroder chiede i prigionieri al tenente Karl, capo della gendarmeria tedesca di Belluno, con sede nella caserma Tasso. Dato che non sono disponibili 50 prigionieri, il numero dei condannati scende a 10, 2 prelevati dalla caserma “Tasso” e 8 dalla caserma “D’Angelo”. Questi, scortati da Schroder, il suo battaglione e dal maresciallo Jabel nella frazione di Bolzano Bellunese, sono portati al “bosco delle Castagne” che si trova sopra il paese. Qui i 10 partigiani vengono impiccati a 10 alberi. Una volta tornati in caserma i tedeschi si rendono conto di aver impiccato Giovanni Cibien al posto di Giuseppe Cibien, che viene quindi portato nel piazzale della caserma e fucilato.
Dati dell’episodio
- Matrice della strage
- Nazista
- Modalità di uccisione
- fucilazione,impiccagione
- Trattamento dei cadaveri
- Esposizione
- Tipo di massacro
- rappresaglia
Vittime
Distribuzione delle vittime per genere ed età
Elenco vittime
1. Bertanza Pietro “Portos”, nato a Villanuova (Brescia) il 13/11/1925;
2. Boni Marcello “Nino”, nato a Perarolo di Cadore (Belluno) il 21/1/1921;
3. Bortot Francesco “Carnera”, nato a Bolzano Bellunese (Belluno) il 15/10/1921;
4. Candeago Giovanni (o Guido) “Fiore”, nato a Sedico (Belluno) il 19/11/1921;
5. Cibien Giovanni “Mino”, nato a Trichiana (Belluno) il 26/5/1920;
6. Cibien Giuseppe, nato a Trichiana (Belluno) il 16/12/1917;
7. Como Giuseppe “Penna”, nato a Trichiana (Belluno) il 16/9/1925;
8. Fiabane Ruggero “Rampa”, nato a Valmorel di Limana (Belluno) il 5/7/1917;
9. Pasi Mario “Montagna”, nato a Ravenna il 21/7/1913;
10. Santomaso Giuseppe “Franco”, nato a Puos d’Alpago (Belluno) il 25/11/1920;
11. sconosciuto “Francese”.
Vittime partigiane · 11
1. Bertanza Pietro “Portos”, nato a Villanuova (Brescia) il 13/11/1925;
2. Boni Marcello “Nino”, nato a Perarolo di Cadore (Belluno) il 21/1/1921;
3. Bortot Francesco “Carnera”, nato a Bolzano Bellunese (Belluno) il 15/10/1921;
4. Candeago Giovanni (o Guido) “Fiore”, nato a Sedico (Belluno) il 19/11/1921;
5. Cibien Giovanni “Mino”, nato a Trichiana (Belluno) il 26/5/1920;
6. Cibien Giuseppe, nato a Trichiana (Belluno) il 16/12/1917;
7. Como Giuseppe “Penna”, nato a Trichiana (Belluno) il 16/9/1925;
8. Fiabane Ruggero “Rampa”, nato a Valmorel di Limana (Belluno) il 5/7/1917;
9. Pasi Mario “Montagna”, nato a Ravenna il 21/7/1913;
10. Santomaso Giuseppe “Franco”, nato a Puos d’Alpago (Belluno) il 25/11/1920;
11. sconosciuto “Francese”.
Responsabili o presunti responsabili
Persone
Georg Karl
- Nome
- Georg
- Cognome
- Karl
- Stato
- sospettato in quanto unico reparto presente nella zona
- Note
Tenente SS.Responsabilità del reparto solo ipotizzabili.
- Note sul procedimento
Procura militare di Verona, n° registro generale 1930, fonte CPI 19/76.
Ignoto Jabel
- Nome
- Ignoto
- Cognome
- Jabel
- Nazionalità
- Italiana, Tedesca
- Note
Maresciallo SS. Responsabilità del reparto solo ipotizzabili.
- Note sul procedimento
Procura militare di Verona, n° registro generale 1930, fonte CPI 19/76.
- Tipo di reparto
- Polizei
- Reparti
- 7. Brigade/SS-Polizei-Bataillon “Schroder”/SS-Polizei-Regiment Bozen
Ignoto Schroder
- Nome
- Ignoto
- Cognome
- Schroder
- Nazionalità
- Italiana, Tedesca
- Note
Maggiore.
- Note sul procedimento
Procura militare di Verona, n° registro generale 1930, fonte CPI 19/76.
- Tipo di reparto
- Polizei
- Reparti
- 7. Brigade/SS-Polizei-Bataillon “Schroder”/SS-Polizei-Regiment Bozen
Ignoto Soergel
- Nome
- Ignoto
- Cognome
- Soergel
- Note
Responsabilità del reparto solo ipotizzabili.
- Note sul procedimento
Procura militare di Verona, n° registro generale 1930, fonte CPI 19/76.
Ignoto Thirolf
- Nome
- Ignoto
- Cognome
- Thirolf
- Note
Responsabilità del reparto solo ipotizzabili.
- Note sul procedimento
Procura militare di Verona, n° registro generale 1930, fonte CPI 19/76.
Reparti
- Tipo di reparto
- Polizei
- Sottoreparto
- Ordnungspolizei
Documentazione giudiziaria
Estremi e note penali
Procura militare di Verona, n° registro generale 1930, fonte CPI 19/76.
Memorie
Lapide · bosco delle Castagne; Chiesetta di S. Sebastiano.
- Descrizione
Una lapide ricorda le vittime alla sommità del bosco delle Castagne, luogo dell’eccidio, circa 2km a nord-ovest di Belluno. Posta subito dopo la Liberazione è stata recentemente rinnovata. Un’altra lapide è posta sulla facciata ovest della Chiesetta di S. Sebastiano, subito all’inizio del sentiero che porta alla cime del colle detto “Bosco delle Castagne”.
Luogo della memoria
- Descrizione
Gli alberi utilizzati per l’impiccagione sono stati “pietrificati” diventando così un monumento e un luogo di memoria.
Onorificenza alla persona
- Descrizione
Medaglia d’oro al V.M. a Mario Pasi.
Commemorazione · Luogo dell'eccidio
- Descrizione
Ogni anno, la domenica più vicina al 10 marzo, si svolge una cerimonia di commemorazione dell’episodio ai piedi degli alberi cui sono stati impiccati i 10 partigiani.
Fonti e riferimenti
Bibliografia
Luigi Boschis, Le popolazioni del bellunese nella guerra di liberazione 1943-1945, Castaldi, Feltre, 1986, pp. 247-251;
Roberto Cessi, La Resistenza nel bellunese, Editori Riuniti, Roma, 1960, pp. 238-239;
Marco Pirina, 1943-1945. Guerra civile sulle montagne, I. Udine-Belluno, Centro studi e ricerche storiche “Silentes Loquimur”, Pordenone, 2001, pp. 17-18;
Augusto Righes, Recapito 67. Memorie di guerra e di resistenza a Bolzano Bellunese, a cura di
Paola Salomon, Isbrec, Belluno, 2006, pp. 155-156;
Sandro Sacco, Le stragi nazifasciste in provincia di Belluno, 1944-1945. Schede, in “Protagonisti”, a. XXXV, n. 107, dicembre 2014, pp. 52-55;
Aldo Sirena, La memoria delle pietre. Lapidi e monumenti ai partigiani in provincia di Belluno, Isbrec, Belluno, 1996, pp. 34-39;
Giuseppe Sorge (a cura di), Relazioni dei parroci delle Diocesi di Belluno e di Feltre sulla occupazione nazista dal 1943 al 1945, Isbrec, Belluno, 2004, p. 216.
Sitografia
• Database Gentile.
• Mario Pasi (Montagna), in Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana [http://www.ultimelettere.it/?page_id=35&ricerca=120], url consultata il 28 settembre 2018
Fonti archivistiche
AISBREC, Fondo Resistenza, b. 2, fasc. 12, 14/3/1945. Relazione azioni militari brigata “L. De Biasi”;
AISBREC, Fondo Resistenza, b. 4, fasc. 13, Relazione al comando militare zona “Piave”.
Annotazioni
Le fonti non concordano sulla data dell’eccidio. Boschis e Pirina sostengono che il 10 marzo sarebbero stati uccisi i tedeschi dalla trappola e il 12 marzo 1945 si sarebbe compiuta la rappresaglia. Invece Gentile e Sirena affermano che l’episodio si sarebbe consumato il 10 marzo, mentre la morte dei soldati tedeschi risalirebbe a qualche giorno prima. La data dell’impiccagione è di certo quella del 10 marzo 1945, qualche dubbio rimane invece sul momento dell’attentato ai soldati tedeschi che scatena la rappresaglia.