Corte di Assise - Sezione Speciale - Bologna, sentenza 197 del 1946-10-14
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Sezione 1 - Organo giudicante
Autorità giudiziaria: Corte di Assise - Sezione Speciale - Bologna
Presidente: Luigi Chiarini
Consigliere: Donato Di Sante
Giudici popolari: Renato Baragiola, Giovanni Berardi, Giuseppe Corsini, Armando Pellicioni, Gianni Polato
N. fascicolo: Reg gen 99/946
Sentenza: 197
Data: 1946-10-14
Composizione del collegio
Presidente: Luigi Chiarini
Consigliere: Donato Di Sante
Giudici popolari: Renato Baragiola, Giovanni Berardi, Giuseppe Corsini, Armando Pellicioni, Gianni Polato
Procura
N. fascicolo: Reg gen 99/946
Sentenza: 197
Data: 1946-10-14
Sezione 2 - Fatti contestati
- Tipologia: Persecuzione politica
Descrizione: Imputato di collaborazionismo per avere fatto parte del Pfr, ricoperto la carica di Vice-Federale di Bologna, esercitato le funzioni di PM presso il Tribunale straordinario fascista di Firenze; per avere sostenuto la pubblica accusa in un processo svoltosi a Bologna nel Dicembre 1943 innanzi al tribunale straordinario contro i patrioti Marx Emiliani e Walter Donatini, che vennero entrambi condannati a morte e fucilati, ed in altro processo celebratori pure a Bologna il 27 gennaio 1944 innanzi al tribunale militare straordinario contro gli antifascisti Ezio Cesarini, Alfredo Bartolini, Romeo Bartolini, Alessandro Bianconcini, Francesco D’Agostino, Cesare Budini, Marinelli, Silvio Bonfiglio, Luigi Missini, Sante Contoli, dei quali i primi furono condannati a morte e l’ultimo a 30 anni di reclusione; e per avere inoltre esercitato le funzioni di giudice relatore in altro tribunale militare straordinario convocato nel settembre 1944 che giudicò e condannò a morte otto patrioti, tra i quali Masia, Bassanelli, Quadri ecc. Dei fatti ascritti all’imputato sono rimasti pienamente provati quelli di avere appartenuto al Pfr, di avere rivestito la carica di Vice-Federale di Bologna, di avere sostenuto la pubblica accusa in un tribunale straordinario fascista a Firenze, che condannò certo Martelli Manlio a 4 anni di reclusione e di aver fatto parte a Bologna di due tribunali militari straordinari, che nel Gennaio e nel Settembre del 1944 condannarono a morte alcuni patrioti, nel primo come PM e nel secondo come giudice relatore. Nessuna prova si ha invece che l’imputato abbia partecipato come giudice accusatore contro Emiliani e Donatini. La Corte ricorda che la giurisprudenza, per la non applicazione dell’amnistia, prevede che l’imputato non solo abbia partecipato come PM o relatore o presidente a tribunali speciali straordinari ma che anche con il proprio voto o i propri convincimenti abbia cercato di mitigare le pene, escludendo in primis le pene di morte. Ciò è quello che è risultato nel caso di Cosimini che tentò di non far condannare a morte gli imputati ai processi ai quali dovette partecipare. Giovanni Battista Cosimini è amnistiato.
Sezione 3 - Parti lese
Numero: 20
Elenco: Marx Emiliani, Walter Donatini, Ezio Cesarini, Alfredo Bartolini, Romeo Bartolini, Alessandro Bianconcini, Francesco D’Agostino, Cesare Budini, Marinelli, Silvio Bonfiglio, Luigi Missini, Sante Contoli, Massenzio Masia, Bassanelli, Quadri
Uomini: 20
Partigiani: 20