Corte di Assise - Sezione Speciale - Bologna; Rinvio dalla CAS di Reggio Emilia, sentenza 30 del 1947-04-14
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Sezione 1 - Organo giudicante
Autorità giudiziaria: Corte di Assise - Sezione Speciale - Bologna; Rinvio dalla CAS di Reggio Emilia
Presidente: Luigi Chiarini
Consigliere: Giuseppe Tiberio
Giudici popolari: Arnaldo Manni, Mario Moreno, Giuseppe Da Rouche, Mosè Taroni, Giuseppe Cosentino Morandino
N. fascicolo: Reg gen non disp
Sentenza: 30
Data: 1947-04-14
Composizione del collegio
Presidente: Luigi Chiarini
Consigliere: Giuseppe Tiberio
Giudici popolari: Arnaldo Manni, Mario Moreno, Giuseppe Da Rouche, Mosè Taroni, Giuseppe Cosentino Morandino
Procura
N. fascicolo: Reg gen non disp
Sentenza: 30
Data: 1947-04-14
Sezione 2 - Fatti contestati
Luogo: Reggio Emilia
Descrizione: La Cas di Reggio Emilia l’aveva condannato il 17 dicembre 1945 per collaborazionismo a 20 anni di carcere. La Cas di Bologna, ravvisando comunque la sussistenza delle accuse, buona parte delle quali sono ammesse dall’imputato, ritiene congruo applicare le conseguenze previste dagli articoli 51 e 58, che prevedono la morte. Ma secondo la Corte l’imputato partecipò alle azioni di combattimento a rastrellamento in seguito a ordine ricevuto dai suoi superiori, e quindi può trovare applicazione nei suoi confronti l’art. 59 n.1 CPMP, e ridursi così la pena ad anni 24 di reclusione. Si ravvisa poi opportuno concedere le attenuanti generiche ai sensi dell’art. 62 bis CP, in considerazione della sua giovane età e dei suoi buoni precedenti, riducendosi la pena ad anni 16 di reclusione, pena che deve essere ulteriormente ridotta di un terzo per l’indulto di cui al Decreto Presidenziale 22-6-1946 n.4, applicandosi così, in concreto, anni 10 e mesi 8 di reclusione. Il 30 aprile 1947 l’imputato fa ricorso. Con ordinanza 24 aprile 1948 la II Sezione Penale della Corte Suprema di Cassazione annulla la sentenza senza rinvio per amnistia.